Saldi, corsa agli affari nelle vie dello shopping

I centri commerciali presi d’assalto, ma anche le vie del centro storico e le tradizionali strade dello shopping. La prima giornata dei saldi invernali, cominciati il 3 Gennaio e in programma per i prossimi due mesi, non ha tradito le aspettative. Pienone ovunque anche se, mette le mani avanti il presidente della Confcommercio Carlo Colombino, «non possiamo fare valutazioni che del resto sarebbero premature. Come si sa, i bilanci si fanno alla fine».

Per scaramanzia preferiscono evitare i commenti anche gli altri operatori del settore. Per sapere se la folla che si è riversata nelle strade ha anche fatto acquisti, e quanto ha speso, bisognerà aspettare che l’Osservatorio istituito dalla Confcommercio territoriale contatti gli iscritti e faccia i conti. «Quella dell’osservatorio – spiega il portavoce dei commercianti sassaresi – è la vera novità di questa stagione dei saldi». A giudicare dalle persone in giro e in coda davanti alle casse, l’aria che si respirava ieri nelle vie dello shopping era positiva. «Speriamo bene – incrocia le dita il titolare di un negozio storico –, più che altro per rifarci delle perdite registrato nel periodo prenatalizio. La gente ha preferito aspettare i saldi e se adesso non facesse acquisti, per noi sarebbe un disastro».

Anche a Sassari, come nel resto dell’isola, ogni famiglia ha messo in bilancio un budget per gli acquisti a prezzi scontati da fare nei negozi di abbigliamento, calzature e prodotti per la casa. Chi aveva già adocchiato il capo interessante ieri si è precipitato ad acquistarlo. I grandi brand erano affollati dalle prime ore e nel corso della giornata c’è stata una fila costante alle casse.

Il bilancio dei saldi si sommerà a quello degli acquisti natalizi che, anticipa il presidente Carlo Colombino in attesa dei dati definitivi, «dovrebbero essere andati più o meno come l’anno scorso. Nonostante la crisi, che è avvertita da tutti, in città ci sono eccezioni che fanno ben serare. Si tratta di realtà che reggono, anche nel settore della ristorazione, puntando sulla qualità del servizio e del prodotto».

Confcommercio conferma le critiche alle modifiche delal Ztl istituite dall’amministrazione comunale poco prima delle festività di fine anno. «In alcuni momenti – parla a nome degli iscritti Carlo Colombino – la situazione del traffico in centro è davvero molto critica. Siamo dell’idea che, mantenendo la chiusura della zona medievale, bisognerebbe riaprire al traffico piazza Castello e via Cavour».

In attesa dei bilanci, Confcommercio ricorda il decalogo per gli acquisti: 1) la possibilità di cambiare il capo dopo l’acquisto è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio entro due mesi dalla data della scoperta del difetto; 2) la prova dei capi non è un obbligo ma è rimessa alla discrezionalità del negoziante; 3) le carte di credito devono essere accettate dal negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione; 4) i capi proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo, tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso; 5) il negoziante è obbligato a indicare il prezzo normale di vendita, la percentuale dello sconto e il prezzo finale.

 

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